Alleanza per le Malattie Cardio-Cerebrovascolari è un’associazione no-profit voluta e fondata dal Cardiochirurgo Vito Romano insieme ad alcune eccellenze mediche bolognesi. Sin dal 2015 i suoi soci fondatori sono stati i promotori di iniziative di screening su popolazione per la prevenzione delle Malattie Cardio-Cerebrovascolari ( in Basilicata oltre 2000 persone visitate) definite dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) Malattie Croniche non Trasmissibili responsabili da sole di circa il 63% dei decessi a livello mondiale.
La prima causa di morte al mondo
Ancora oggi le malattie cardio-cerebrovascolari rappresentano la prima causa di morte al mondo, con circa 17 milioni di decessi ogni anno. In particolare, da oltre 15 anni le cardiopatie e gli ictus ischemici sono gli eventi acuti più fatali. Anche in Italia le Malattie Cardio-Cerebrovascolari occupano i primi tre posti delle cause di morte.
In Italia 220.000 decessi all’anno (dati ISTAT 2014)
L’enorme diffusione e gravità fanno delle malattie cardiovascolari uno dei più importanti problemi di sanità pubblica. Sono spesso malattie silenziose che si manifestano in modo grave soltanto dopo anni, addirittura decenni.
La cultura della prevenzione
Una diagnosi precoce può fare la differenza.
I nostri obiettivi
- Informazione, sensibilizzazione ed educazione sono fondamentali per combattere moltissime malattie, soprattutto quelle cardiovascolari, dove il controllo dei determinanti la malattia (fattori di rischio) sarebbe da solo sufficiente ad abbattere di oltre il 50% il manifestarsi della malattia.
- Svolgere specifiche campagne di screening di “massa” su popolazione attuando una prevenzione primaria rivolta a tutta la popolazione e avente come obiettivo il controllo dei determinanti la malattia; prevenzione secondaria rivolta alla sola popolazione a rischio e avente come obiettivo la massima anticipazione diagnostica di una patologia; prevenzione terziaria rivolta alla sola popolazione malata e avente come obiettivo la riduzione dell’impatto negativo di una patologia, riducendo le complicanze e le probabilità di recidive.
- Promuovere incontri e convegni a carattere nazionale ed internazionale.
- Investire in progetti di ricerca con pubblicazioni a carattere scientifico e divulgativo (libri ed articoli).
- Creare poliambulatori specialistici sulla Prevenzione delle Malattie Cardio-Cerebrovascolari.